ETTA SCOLLO
in concerto IL FIORE SPLENDENTE


La consacrazione italiana della grande artista, erede di Rosa Balistreri

Il 7 aprile scorso, al Teatro dell'Arte di Milano, ATLANTI festival di interazioni culturali ha presentato il concerto della cantante siciliana Etta Scollo. Catanese d'origine, ma da anni trapiantata in Germania dove ottiene grande successo di pubblico e critica, Etta Scollo ha incantato il pubblico in quello che per l'artista è stato a tutti gli effetti un vero e proprio debutto sulla scena milanese.

Accompagnata da un quartetto di eccellenti musicisti (Cathrin Pfeifer, Daniela Santamaura, Fabio Tricomi e Sebastiano Scollo) la cantante ha presentato il suo ultimo progetto discografico, "Il Fiore Splendente" ma anche brani appartenenti alla tradizione folk, come l'irresistibile "Abballati!", canto tradizionale di origine siciliana e persiana.   

 


Il critico Vittorio Franchini sul 'Corriere della Sera' di giovedì 9 aprile 2009 scrive:

 

La voce di Etta Scollo, tra lirismo notturno e solare

Tutto esaurito al Teatro dell'Arte, l'altra sera, per Etta Scollo, cantante siciliana ben nota in alcuni Paesi del Nord Europa, ma poco seguita in Italia, così il suo debutto milanese si è trasformato in un avvenimento. Etta Scollo è una splendida interprete, una voce distesa, colta, ma capace di interpretare la ballata popolare con straordinaria intensità. Il programma comprendeva poesie di autori arabo-siciliani, scritte tra il IX e il XII secolo: programma insolito che ha rivelato testi colmi di delirante lirismo e che ha riproposto la Sicilia come crocevia di culture, poeti arabi del passato, tradotti da poeti contemporanei e messi in musica, in una sorta di transfer onirico, dalla stessa Scollo.
"Il Fiore Splendente" è il titolo del concerto e del disco pubblicato e "splendente" è anche il risultato. 
Ottimamente sostenuta da Cathrin Pfeifer alla fisarmonnica, da Daniela Santamaura al violoncello, da Fabio Tricomi al liuto, alle percussioni e in modo magistrale anche al maranzano, lo strumento popolare più noto come scacciapensieri, e da Stefano Scollo al liuto e alle percusioni, la Scollo ha proposto una decina di canzoni con la sua voce capace di passare da cupi notturni a squilli solari e svettanti, sostenendo il suo canto anche con una gestualità aggraziata e intensa. Il pubblico ha applaudito temi come "Fin quando durerà il mio esilio", "Calice", "Una luna", "Un solo bacio" fino alla siciliana (ma il tema ricorre anche in Medio Oriente) "Abballati!", canto tradizionale ricco di spunti ritmici. Poi un autentico tripudio di pubblico e richieste di bis soddisfatti. Successo strepitoso.

Vittorio Franchini (Corriere della Sera, 9 aprile 2009)

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